I due volti di Castiglione della Pescaia

La Toscana è una delle regioni più belle d’Italia (solo le Dolomiti del Trentino-Alto Adige mi impediscono di definirla la mia regione preferita del nostro paese), e di certo una delle più complete.
Città d’arte, le montagne dell’Appennino, vaste campagne, borghi antichi e città di mare… c’è l’imbarazzo della scelta insomma!

La mia di scelta è sempre stata orientata verso le cittadine antiche, principalmente intorno a Siena e Firenze, e tra una cosa e l’altra non mi ero mai spinto nel sud della Toscana; la provincia di Grosseto era quindi un po’ la “provincia dimenticata” per me, ed era una lacuna prima o poi da colmare.

Ma quale posto scegliere? qualche cittadina sul mare? qualche borgo antico? beh, in almeno un caso non c’è bisogno di decidere… Castiglione della Pescaia offre entrambi!

La bella e lunga spiaggia di Castiglione, infatti, è sovrastata da un centro storico sopraelevato e perfettamente conservato, una cittadella che presiede sulla parte più moderna e che rende il paese un posto a due volti, al mare ci si scorda che dietro c’è un borgo antico e tra le viuzze del borgo ci si scorda che si è in un posto di mare.

L’ideale comunque è non dimenticarsi di nulla, godersi tutti gli aspetti di Castiglione, ma se qualche turista è pigro e non ha voglia di dedicarsi a tutto… basta seguirne qualcuno in base alle loro scelte.

Due fratelli, in vacanza con la famiglia, c’è quello che del mare ama tutto: l’acqua, l’orizzonte aperto (che poi qui non è che si vede solo il mare… il panorama è impreziosito dalle vicine isole del Giglio e di Montecristo, chiaramente visibili), la spiaggia e tanto sole, poi c’è l’altro, quello irrequieto, con lo spirito dell’esploratore dentro di sè e che non si accontenta dell’hotel e della vicina spiaggia, ma vuole girare il paese in cui dovrà passare qualche giorno e comprendere fino in fondo la natura del posto.

L’amante del mare se ne sta appunto lì, in spiaggia. Come detto l’orizzonte non è solo l’incrocio tra il blu del cielo e quello più intenso del mare… quando non c’è foschia e la luce arriva nella maniera giusta, si distingue chiaramente il profilo sia dell’Isola del Giglio, che dell’isola di Montecristo, posti pieni di fascino e colori intensi del mare, non che a Castiglione sia brutto: la spiagga è larga, ampia, si può passeggiare fino ai due fari del porto e cercare di indovinare, più indietro, il profilo di un’altra isola, più grande e famosa: quella d’Elba.

Per il resto anche solo il dolce far niente è piacevole qui in spiaggia, per chi ha la pazienza di stare fermo senza far niente, e lasciar scorrere le ore… e sono appunto ore quelle che passano prima che torni il fratello che fermo invece non riesce a stare.

“Dove sei stato tutto questo tempo?”
“Non puoi immaginare… devi vederlo anche tu, là sopra c’è un mondo intero, una città a parte! Non sai cosa ti sei perso!”
“Sei stato ore a vedere quel palazzo lassù? si vede anche da qua sotto”
“No, no, c’è ben altro, ora ti spiego…”

E con la passione dell’esploratore, con l’entusiasmo di chi non si accontenta e si lascia guidare dalla curiosità e da quella voglia di conoscere fino in fondo il posto in cui ci si trova, il fratello girovago gli racconta della via principale del centro storico, della salita che costeggiando i tavoli dei ristoranti ancora chiusi porta con una curva ad altri locali scenici e alle imponenti mura di ingresso nel borgo, che si snoda in salita attraverso ripidi scalini e deliziose casette.

Racconta di come la strada improvvisamente si apre su un piazzale da cui si una vista fenomenale sul mare, sulle isole e sull’entroterra, e che passando sotto le mura si vede benissimo anche la spiaggia, “ti vedevo qui sdraiato”, e di come proseguendo poi nel giro per le stradine si trova una casa avvolta dall’edera, una chiesa apparentemente dimenticata, e gatti a sorvegliare le viuzze che poi riconducono in basso, alla Castiglione “moderna”.

“Sicuro che sia tutto vero?” scherza il fratello, “Non è che hai preso troppo sole?”
“No, no, fidati, stasera ti ci porto…”

E così, una volta che il pomeriggio volge al termine e un rosso tramonto infiamma la sera e le nuvole nel cielo sopra Castiglione, con le prime luci dei lampioni accesi l’esploratore porta il fratello amante della spiaggia nel centro storico… e così può vedere anche lui che è tutto vero.

Viavai di gente per le vie centrali, la curva che porta in salita passando vicino ai tavoli esterni dei ristoranti ora pieni, un’ulteriore e più ripida curva che porta a quello che sembra un mini castello per l’ingresso, e oltre tale portale le luci di ulteriori ristoranti, coi tavolini collocati in posizioni assolutamente pittoresche, si sta letteralmente seduti in mezzo al borgo e se ne gode l’atmosfera, mentre chi vuole salire sempre più in su, come i nostri due esploratori, arriva alla piazzetta da cui la vista è emozionante.

Le tantissime luci del borgo rischiarano la notte in cui il confine tra il mare e l’orizzonte si fa fatica ad intuire, ci si aiuta giusto con le fioche e debole luci delle isole che si vedono in lontananza; sotto la Castiglione “moderna” si gode la sera, la gente passeggia per il centro, mangia gelati, è ancora seduta ai tavoli, ma quassù c’è il vero spettacolo, il fascino di un borgo antico che alterna locali per i turisti a tranquille casette in cui una fioca luce al piano superiore fa capire che ci abita qualcuno, che si trova quindi nel cuore più antico e nascosto di Castiglione e con pochi passi può godere di una vista spaziosa ed emozionante sul mare.

Le viuzze interne più buie, dove passano se proprio dei gatti invece che delle persone, i ristoranti pittoreschi, le mura del borgo illuminate dai fari e l’impareggiabile vista sulla città, sulla spiaggia e sulle isole poco distanti… è difficile dimenticarsi di tutto questo quando si ritorna giù tra la folla, praticamente impossibile non farsi conquistare dalla dualità di questo paese, ed entrambi i fratelli adesso, come tanti prima di loro e molti altri che verranno, amano Castiglione della Pescaia nella sua interezza – questo delizioso posto nel sud della Toscana che coniuga alla perfezione la bellezza del mare con il fascino unico dei piccoli borghi antichi.

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