Pitigliano, la città costruita sul tufo

Quando avevo condiviso le mie impressioni su Matera avevo scritto che è una città unica al mondo ed irripetibile… e lo confermo.

Tuttavia sempre nel nostro paese possiamo trovare altri borghi antichi racchiusi in se stessi, con tante piccole case costruite assecondando l’unicità e le caratteristiche del territorio circostante come hanno appunto fatto i costruttori dei sassi di Matera, e un notevole esempio lo si trova in Toscana, a Pitigliano.

Pitigliano è in provincia di Grosseto, e raccontando in precedenza di questa provincia avevo fatto notare che, almeno per quel che riguardava la mia conoscenza della Toscana, era quella un po’ “nascosta”, una che non avevo ancora avuto modo di visitare, e Pitigliano è senz’altro nascosta in quanto partendo da posti di mare o dal capoluogo ci vogliono due orette attraverso la campagna e poi su strade collinari in salita per raggiungerla.

E a cosa ci si trova davanti quando finalmente la strada rivela questo borgo antico? ad una vista spettacolare ed emozionante.

Pitigliano sorge infatti maestosa e bellissima su una rupe di tufo, una sorta di isola di pietra nel mare di boschi circostante, è invisibile per tutto il percorso e poi appare all’improvviso, già la vista del borgo nella sua interezza è appagante, ma non si può resistere al desiderio di scoprirne i segreti ed esplorare ognuna delle sue viuzze strette, che già si sa dalla vista di insieme che non avranno altro sbocco se non sulle terrazze che si affacciano sul panorama circostante, e a strapiombo sopra la possente rupe.

Avvicinandosi a Pitigliano si iniziano a scoprirne pian piano i dettagli, manco si è fatto l’ingresso “ufficiale” sotto l’arco delle mura e già ci si trova in una deliziosa piazzetta con vista sui tetti delle case sottostanti, di quel colore caldo tipico toscano che accomuna i pur diversi borghi antichi di questa terra. E’ bello essere in uno di quei posti dove ogni cosa che vedi attrae l’attenzione, dove ogni pochi passi la vista cambia ma rimane comunque affascinante come la via o la piazza appena lasciata alle spalle…. è quello che succede a Pitigliano, si passa dalla fenomenale vista su tutto il borgo, ai primi palazzi in pietra e poi al possente colonnato dell’acquedotto che già si vede da lontano, che cinge una piazza che fa da balcone naturale sul paesaggio circostante.

Da lì in poi, è solo un lungo e stretto percorso tra le viuzze del paese, fino alla fine della rupe e poi di nuovo indietro. Dovunque ci si giri, si è deliziati dalla vista di tutte le stradine, delle casette in pietra, dei portoni adornati, dei vasi di piante che abbelliscono scalinate e ringhiere e dei piccoli dettagli come cassette per la posta, quadretti appesi o le insegne dei ristoranti che accolgono i turisti. Quando poi il quasi labirintico e tortuoso giro delle viuzze porta a raggiungere le terrazze con ampia vista sul circondario, si vedono solo boschi e l’occasionale strada fino a perdita d’occhio.

Non tutte le isole sono in mare e Pitigliano sembra appunto un’isola; nel mare di verde e di boschi che nascondono la vista del borgo fino a quando non ci si è praticamente sotto, spunta questa meravigliosa città, possente, invincibile e inconquistabile, come se un’enorme montagna di tufo fosse stata scolpita e ne fosse rimasta solo la metà sotto, con la parte sopra che ora ha appunto la forma unica e inconfondibile di Pitigliano.

Tantissime piccole abitazioni che costellano la quasi totalità del centro storico e ognuna diversa dall’altra, ognuna con la sua piccola differenza un po’ come le tante case colorate dei paesini liguri o quelle dei bianchi borghi della Puglia. Qui le case non sono bianche o degli sgargianti colori liguri, sono essenzialmente del colore del tufo su cui sorgono e potrebbero riempire da sole intere collezioni fotografiche dedicate a porte, finestre e scalinate sceniche.

E’ in questo contesto che trova la sua naturale collocazione la “piccola Gerusalemme”, un angolo che la comunità ebraica ha saputo ritagliarsi e che si incastona perfettamente tra le altre abitazioni, nel piccolo ma scenico ghetto dove si possono trovare prodotti tipici e edifici antichi come la sinagoga.

Che siano questi strettissimi vicoli o costruzioni più imponenti, come Palazzo Orsini che si vede subito all’ingresso o la cattedrale il cui campanile svetta su tutti gli altri tetti, c’è qualcosa da vedere dovunque ci si trovi a Pitigliano, che è piccola abbastanza per essere visitata nella sua interezza (i posti da me preferiti… quelli a misura d’uomo che puoi esplorare senza lasciare indietro nulla).

Se ne sta nascosta, in mezzo ai boschi e sopra una possente rupe di tufo, ma una volta che verrà scoperta si rivelerà in tutta la sua irripetibile e antica bellezza, e sarà difficile una volta visitata dimenticarsi di Pitigliano, dei suoi vicoli, delle sue casette e della sua unica ed eccezionale atmosfera, un gioiello costruito col tufo in una terra che di borghi preziosi è piena come uno scrigno.

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